Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 17): Lettere Francesi — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-17]

Seite: 305
DOI Seite: 10.11588/diglit.28095#0315
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SUL Tîuumvirato. 5o5
ia quaiunque afsare a chi confidando trop-
po in un mezzo, non pensa ad altri, se
venga quello a mancare.

Ritirossi vergognosamente Pompeo dopo
la rotta al campo, che abbandonô ben to-
sto, senza nulla provvedere al salvamento
de’ suoi, scordatosi de’ giuramenti, e più.
ancora, come dice Plutarco (i), d’essere
Pornpeo Magno .

Essendo ancora moîti soldati superstiti
dalla pugna, e avendo le città dell’Asia
ancora amiche (2), F armata da mare an-
cor salva, a cui era prefetto Catone, pen-
tito di esser venuto a giornata cosi lungi
da essa (3), navigô su una nave da carico

a Lesbo

contulit. De Bello Civili, lib. III. verso ïa
fine .

Querens tantum se opinîonem sesellisse,
7it a quo genere hominum victoriam speras»
set, ab eo , initio sugae facto , pene proditus
videretur. Ibid.

(1) Plut. in. Pomp.

(2) Dion Cassio , lib. XLII. in principio.

(3) Plut. in Pomp.

To: XYII. Y
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