Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 17): Lettere Francesi — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-17]

Seite: 307
DOI Seite: 10.11588/diglit.28095#0317
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sito che disarmato vi avrebbe esatto rispet^
to, e gratitudine calamitoso (1).

Colà il trasse il cattivo suo destino, o
piuttosto la mala condotta sûa, acciocchè
al Magno Pompeo, trionfator della terra e
del mare, facessero il processo tm fanciul-
lo, un masnadiere, un pedante ed un eu-
nuco, e desse ignominiosa inorte un giâ
suo soldato.

Tale fu la fine della vita sua; vita tes-
suta di felici avvenimenti sul principio 3
ed alla fine di continüi errori.

Se misero fu il sepolcro che compose al
Magno Pompeo il servo suo Filippo (2) ,■
non meno meschino fu l’ elogio fünebre,
che ne fece l’ amico suo Cicerone, il qua-
le benchè non avesse mai dubitato del de-
stino di lui, non potè pero non compian-
gere un uomo, che avea conosciuto per

in-

(1) Sed quis in àdversis benèficiormn ser-
vat mernoriam ? <Aut c/uis ullam calamitosis
deberi putat gratiam? Aut cjuando fortuncà
non mutat fidem? Vell. Paterc. ibid. parlandn
della morte di Pompeo.

(2) Plut. in Pomp.

V 2
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