Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 17): Lettere Francesi — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-17]

Seite: 310
DOI Seite: 10.11588/diglit.28095#0320
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S A G G I O

\51 o

S E Z I O N E T E R Z A ,

CESA.RE,

lo vengo con piacere a discorrere cîi un
nomo, i fatti del quale saranno raaisenipre
cantati dalla voce eterna del tempo. Fu
certamente Cesare il più grande del trium-
virato, e per una certa mistura di varie e
superiori qualità, che atto lo rendeano ad
ogni cosa , il prirao di quanti Italiani mai
fossero, allorquando e’ davano pulitezza e
costumi, leggi e lingua all’universo soggio-
gato dall’ arrai loro. Se io saro più lungo
in quest’ articolo che negli altri stato non
sono; arresta costui qualunque più frettolosa
penna (t), corae Piaffaello in sè Hssa i pas-
saggeri sguardi: e se più che di critica pa-
resse altrui aver quest’ articolo sembianza
di panegirico, imputarne dovrassi la coîpa

all’

(1) Qjii ( Caesar ) scribenti manus injicit,
et c/uemlibet festinantem in se morari cogit °
Vell. Paterc. II. c. 41-
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