Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 17): Lettere Francesi — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-17]

Seite: 314
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rio ed insigne, a cui non sarebbe verisimib-
mente stato assunto in cosi tenera età, se
non se in tempo di fazione e di disordi-
ne (î); intorno alle prerogative e condizio-
ni del quale varie sono le opinioni deglx
eruditi, ed infinita la incertezza (2). LL
cenzio in quel tempo Cossuzia, ch’era di
una famiglia equestre, ma assai ricca, per
menar Cornelia figliuola di Cinna, che fu
quattro volte console, dalla qual ebbe la
famosa Giulia ; persuaso per avventura es*
sendo che non sempre le ricchezze danno

po-

ta r errore di Plutarco, il qual dice, Cesare
aver dimandato il sacerdozio nel tempo della
dominazione di Silla .

(1) Creatus augur Tib. Sempronîus Grac-
c/ius admodum adolescens, quod tunc per-
rarum in mandandis sacerdotiis erat. Li-
vius XXIX. extr.

(2) Yide Jacobi Gutherii de Veteri Jure
Pontificio Urbis Roînae, lib. I. c. 32. apucl
Græv. Antiq. Rom. T. Y. et Jo: Andreæ Bo-
sii de Pontificatu Maximo Imperatorum Ro-
manorum, cap. I. ibid.
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