Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 17): Lettere Francesi — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-17]

Seite: 315
DOI Seite: 10.11588/diglit.28095#0325
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facsimile
s tr l Tritjmvirato. 5i S
potenza, ma bensi ia potenza trae natural-
mente seco d’ogni cosa dovizia (1).

Pervenuto Silla alla suprema possanza, at-
terrate le parti Mariane, e riempiuto ogni
cosa d’orrore, e imbrattato tutta Roma di
sangue, non potè ottenere da Cesare fan-
ciullo che ripudiasse una moglie, che ren-
deva il marito sospetto, nel tempo che F
universo tutto si componeva a’cenni di lui:
laonde tenuto per nemico dal partito vin-
citore, privato del sacerdozio e de’ beni
tutti, fu nel numero de’ proscritti, e for-
zato d’andar ramingo lungi dalla patria, e
d’ascondersi nel paese de’Sabini, dove non
avrebbe campato dalla crudeltà de’ ininistri
di Silla, se non V avesse mitigata e spenta
quell’oro medesimo, che la risvegliava ed
accendeva (a) ; fermezza ammirabile in un

gio-

(.1) Dimissci Cossutîa, quae familia ecjue-
Stri, sed admodum dives praetextato despon-
sata fuerat, Corneliam Cinnae cjuater consu-
lis siliam duxit uxorem, ex cjua illi mox Ju-
lia nata est. Svet. in Div. Jul. c. 1.

(2) Necjue Jit repudiaret ( Corneliam ) com-
pelli a dictatore Sylla ullo modo potuit : cj:ia-

re
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