Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 17): Lettere Francesi — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-17]

Seite: 316
DOI Seite: 10.11588/diglit.28095#0326
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1794bd17/0326
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
316 Saggio

gioyanetto, e che gli conciliava appresso
gli uomini quella opinion di costanza, che
necessaria è ad un capo di partito, e ch©
non puô mai fondarsi troppo di buon’ora.
Puô di lui dirsi ciô, che Lucano dice del
Nilo, e che fu da un grand’uomo con ra-
gione applicato al Cesare della geometria
e della Jsisica :

Nec licuit populis parvurn te, Nile, videre .

Con grandissima fatica fu che gli fosse
impetrato il perdono da Silla, che vedeva
già in codesto fanciullo molti Marj (i). In
questo teinpo fece la prima milizia in Asia
con M. Termo pretore, da cui fu donato
della corona civica nell’espugnazione di Mi-
tilene ; avvenimento, che si pretende esser-

si

re et sacerdotio et uxoris dote, et gentilitiis
haereditatibus multatus diversarum partium
habebatur ; ut etiam discedere e medio, et
c/uamcjuam morbo cjuartanae adgravante, pro-
pe per singulas noctes commutare latebras co-
geretur, seque ab inquisitoribus pecunia redi-
jnere. Svet. in D. Jul. c. 1.

(i) Svet. D. Jul. c. 2 , e Plut. in Cæsare.
loading ...