Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 17): Lettere Francesi — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-17]

Seite: 318
DOI Seite: 10.11588/diglit.28095#0328
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ÛIO O A G G I O

da Termo, e poi da Pompeo & preghx del
suo liberto Teofane restaurata: cosx questa
città per cagion pubblica distrutta, per xne-
no che privata in poco tempo al primiero
suo splendore e îibertà ritornossi.

Milito ancoi'a Cesare sotto Servilio Isau-
rico in Cilicia, ma per poco tempo ; poi-*
chè raorto Silla, ed eccitato dalla speran-
za d’ innovazion nelle cose, ritornossene a
Roina. Ivi M. Lepido console, di cui ab-
biam parlato nel precederxte articolo, che
rivocar voleva gli atti di SiJIa, invitollo
con grandi vantaggi al partito suo ; di che
si astenne Cesare, si perchè diffxdava della
capacità di lui, si percjxè trovo l’occasio-
ne minor dell’espettazione (1).

II partito in fatti, che avea Lepido in-
contx'o, era troppo forte, nurneroso e ric-
go, come quello, che coniposto era di tu£-
ti coloro, che comperato avean beni dalle
confîscazioni dei proscritti in tempo di Sil-
la, e che impegnati erano ad impedire ogni
sorte d’innovazione nella repubblica. Can-
giavano nelle guerre civili i beni di posses-

sore,

(x) Svet. in Julio, c. 5.
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