Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 17): Lettere Francesi — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-17]

Seite: 319
DOI Seite: 10.11588/diglit.28095#0329
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§ T7 L TeîïïMVIRATO. 019

sore, cotne ctmgiarono di poi nell’Allema-
gna, nell’Settentriohe e nell’ Inghilterra nel-
le rivoluzioni deila religione: e veder do>
yea Cesare, benchè giovaaetto allora, tan-
te difsicoltà a disturbare i Siliani dalle pos-
sessioni loro, quante se ne troverebbero
ora a voler convertir di bel nuovo un pae-
se protestante al cattolicisrno.

Compostasi la sedizion civile, chiamo in
giudizio Cornelio Dolabeüa, uomo consola-
re, e che trionfato aveva ; ed accusollo dî
concussione, nel che molte città della Gre-
oia gli fecero testimonio (1). Erano queste
accusazioni in que’ corrotti tempi una He-
vole immagine, ed nn resto delle ottime
istituzioni della repuhblica, nella quale era
aperta per cotal modo la via di sfogare i
cattivi umori, che qualunque cittadino con-
tro nn altro concepisse, senza che perciô.
se ne risentisse lo stato, che riduceva l’im-
peto delle passioni de’privati all’ordine del-
le leggi (2). Àssolto Cornelio Dolahella,
risolvette Cesare di ritirarsi da Roma per

is-

(1) Plut. in Cæsare.

(s) Macclnavelli ne Discorsi; c. 7 e 8, lib. I.
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