Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 17): Lettere Francesi — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-17]

Seite: 325
DOI Seite: 10.11588/diglit.28095#0335
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sul Tivïtjmviràto. 3a5
sempre ia mano ad essa . La più grande
disavventura, che accader forse possa ad
nn giovine ambizioso, so.no i felici succes-
si nella prima sua carriera; corae lo è ad
tin giocatore l’ eccessivo guadagno dapprin-
cipio, che trae poscia ordinariamente seco
d’ ogni suo avere îa perdita.

Da tai rnaestro, qual fu l’aVversa fortu-
na, formato Cesare ritornô a Pioma onora-
to della dignità di pontefice, alla quale era
stato assunto durante l’assenza sua (1): for-
tunato di poter tornare in patria cresciuto
di onore, e decorato di novelli titoli, ar-
gomenti sicuri, onde in sè rivolgere e fis-
sare l’attenzion della moltitudine, ch’ è pu-
re il primo passo necessario a farsi per cat*
tivarsela, e guadagnarne il favore .

Lo spleridore di quella dignità sta tuttavia

negli

CO Idem mox- ad sacerdotium ineundinn„
( quip-pe absens pontifex factus erat in Cottae
consularis locum, cum pe?ie puer a Mario
Cinnaque Flamen Dialis creatus , victoriâ
Syllae, tjui omnia ab iis acta fecerat ir/ita,
amisisset id sacerdotium ) festinans in Ita-
iiam, etc. Vell. Paterc. II. 43.

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