Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 17): Lettere Francesi — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-17]

Seite: 333
DOI Seite: 10.11588/diglit.28095#0343
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sul Trujmviîiato. 3!T3
non potendo gli uomini ingerirsi nel go-
verno, si applicano necessariamente a pro-
muovere e ad asfînar l’ arte dell’ amoreg-
giare, del donzellarsi e del cenare. Non
erano tuttavia si rozze coteste discipline
negli ultimi tempi della cadente repubbli-
ca, che inframettendosi, e corrompendo
quelle della politica, dell’ eloquenza e del-
la guerra, non si meschiasser le donne,
rilasciatesi già dall’ antica severità e mode-
stia, negli affari di stato e nelle congiu-
re (i), e non mandasser i viglietti loro
perfino nell’augusto senato (2).

Aveano per altro le donne in quel tem-
po partecipato deila pulitezza del secolo.
Eranvene talune, che si frequentavano da-
gli oratori stessi per la delicatezza e venustà
della lingua ; e si leggevano le lettere d’ al-
tre, come si leggono ora in Francia quel-
le di madama di Sevignè, o di madonna

Gam-

(1) Vedi il carattere di Sempronia in Sallu-
stio de Bello Catiiinario.

(2) Vedi Plut, in Catone, dove parla della
leîtera di Servilia mandata a Cesare în senato*
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