Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 17): Lettere Francesi — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-17]

Seite: 334
DOI Seite: 10.11588/diglit.28095#0344
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1794bd17/0344
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
334 S A G G ï O

Gambara in Itaiia (i). Àll’eieganza del ser-
mone aggiungevano altre in que’ tempi la
procacità de’parlari, il condimento de’ vez-
zi, gl’incitamenti della danza e del canto,
i lenocinj tutti e le ragioni della voluttà.
L' onor loro, che anticamente consisteva
nella modestia e nella fede conjugale, era
riposto allora nel piacere agli uomini, e
nell’ esserne vagheggiate : vestali vigilanti
del fuoco d’amore, che con ogni argomen-
to procacciavan di tener vivo ed ardente.
Quindi scherzar con grazia, mover piace-
volezze e giuochi, alternare artifîziosamen-
te colla licenza la ritenutezza e modestia,
e colla procacità la mollezza e il languore,
sparger di sale un racconto, e di ridicolo
le persone, ornarsi l’animo di lettere gre-
che, corae di lascive fogge il corpo, far

can-

(1) Legimus epistolas Corneliae matris Grac-
chorurn .... aucLitus est ?iobis Lehae Caii
Jiliae saepe sermo : ergo illam patris elega?i-
tia ti?ictam vidimus ; et jîlias ejus Mucias
a?nbas, quarum ser?no mihi suit ?iotus . Cic.
in Bruto, pag. 319; edit. Sebast. Corradi. M,
Quintil. lib. !..
loading ...