Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 17): Lettere Francesi — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-17]

Seite: 337
DOI Seite: 10.11588/diglit.28095#0347
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1794bd17/0347
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
S U L T R I U M V I K À T O . 33y

donne, quanto doveano esser prese dalla
ceierità di Cesare. E perchè i pubblici se-
gni di stitna fan loro piacere non meno
che le secrete mancanze di rbpetto ; il no-
vello uso introdotto da Cesare di lodar su’
rostri le giovani donne, e di renderle in.
jnorte eguali aüe vecchie, com’erano state
loro superiori in vita, era cosï fino tratto
di politica, come fu quello, che dlcesi es-
sere stato praticato non ha guari dal famo-
so Kouiican, il quale trasse le giovani Per-
siane dalla solitudine degli Hareim, e le
fece partecipi de’piaceri e della libertà de-
gli uornini. In cotal modo 1’uno e 1’altro
cattivandosi il favor delle donne, avea la
remota rnira di acquistarsi quello non me-
no degli uomiai ; in quelJa inaniera che
danno gl’ impresarj al bel sesso viglietti
bianchi, per trarre gran concorso di colo-
ro che pagano all’opera, o alla festa di
ballo .

Toccatagli dappoi nella questura la Spa-
gna ulteriore, ivi fu che alla vista di una
iinmagine di Alessandro pianse, vergognan-
dosi di non aver ancora fatto nulla in una
età, in cui quegli avea corso e vinto il
To: XVII. Ts mondo
loading ...