Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 17): Lettere Francesi — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-17]

Seite: 338
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338 S A G G I o

inondo (1): e domandato commîato, pun-
to dalla gloria, e nojato forse della insîpi-
dità dflla provincia, volo a Roma, ritrovo
allora dell’ universo e delle grandi occa-
sioni.

Creato edile trovô, se non quella, che
appunto potea desiderare, quella almeno,
che douea aprirgli la strada ad altre mag-
giori. Allora fu ch’essendo in una carica,
che aurorizzava il lusso, la rovina de’ cit-
tadiui, e i rnezzi della distruzion della re-
pubblica, pose il colmo alla liberalità sua
in ogni inaniera di feste, di spettacoli, di
xnagnificenze al popolo ; nelle quali ebbe
ancor la gloria delle spese, e della parte
cbe vi avea Bibulo suo compagno nella ca-
rica. Era costui delle parti degli ottimati ;
collega sovente e nimico sempre di Cesa-
re ; eclissato nel suo tempo, e reso famo-
so alla posterità dal suo rivale, come i cat-
tivi poeti il sono da’satirici ; repubblicano

senza

(î> Svet. in Div. Juî. cap. 7, il quale pone
questo avvenimento nella questura , non neîla
pretura di Cesare , come Plutarco nella vita di
ïui.
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