Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 17): Lettere Francesi — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-17]

Seite: 340
DOI Seite: 10.11588/diglit.28095#0350
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5^0 S A G G I O

come tutta îa città di Boiogna fornisce ora
le sue pitture, e le sue più rare cose ai-
la decorazione di alcuni suoi quartieri nel
tempo delle rogazioni; cosi tutto 1’univer-
so mandava allora nell’ edilità quanto avea
di più caro e prezioso all’ ornamento del
foro romano.

S’era la repubblica in questi ultiini tem-
pi messa all’ incanto, dove ogni cosa ven-
deasi a colui, che ofsriva un prezzo mag-
giore. L’edilità era una spezie di palco,
dove montavano î compratori deîla pubbli-
ca libertà, ed ofsrivano al popolo a gara
l’ un dell’ altro sotto colore di onorar gli
Dei più belle mostre e più ricchi orna-
menti, per aver in cainbio i suffragi del
popolo al consolato, ch’ è quanto dire Ia
proprietà de’ beni loro, e 1’ impero sulle
lor vite. Cesare oltrepasso tutti gli ante-
cessori suoi in questo incanto; e fu biso-
gno che la legge limitasse il numero de’

gla*

Graecia, atque insulis omnibus populi rorna-
ni caussa deportavit. Pro domo ad Poutih-
ces 43 , rimproverando Appio per Ia sua edi-
lità .
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