Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 17): Lettere Francesi — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-17]

Seite: 341
DOI Seite: 10.11588/diglit.28095#0351
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SUL Tridmvirato. 341
gladiatori, cbe adoperar si doveano negli
spettacoli, perchè non inettesse paura con
taii giochi ailo stato (1).

Eranvi in quel tempo persone, fra le
quali contasi ii famoso Attico amico di Ci-
cerone, ch’ed ucavano, e noleggiavano co-
storo a chi ne avea messieri, come si fa
oggidi di mobiii di carrozze o d’altra co-
sa. Apprendevan l’arte di morire con de-
cenza e di buona grazia, e studiavano gii
ultimi sospiri deii’agouia, come si studia-
no le attitudini delia danza, i toni della
recitazione, o le cadenze di un’arietta.
Erano talmante inebbriati i Roinani di co-
testo barbaro piacere, che usavario ne’con-
viti mirare avidamente l’uinano sangue scor-
rer col vino insieme, e aver pugne di gla-
diatori, corne alia Cina si rappresentano

du-

CO Acljecit insuper Caesar etiam glacliato-
rium munus, secl alicjuanto paucioribus quam
destinaverat paribus. Nam cum multiplici
undique familia comparata inimicos exter-
ruisset, cautum est de numero gladiatorum,
quo ne majorem cuique habere Romae lice-
ret. Svet. in D. JuL c. 10.

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