Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 17): Lettere Francesi — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-17]

Seite: 344
DOI Seite: 10.11588/diglit.28095#0354
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molti. Avea îrasportato in AlessancJria il
famoso suo fondatore le forze navali ed il
commercio di Tiro da lui espugnalo, di
quella citlà cioè regina delle nazioni, e i
cui mercatanti erano eguali a’principi del-
la terra (1). Crebbero ]3iii clie mai le ric-
chezze di questa superba città per ]a cura
di Tolomeo Filadelfo, principe intebigen-
te, che avea messo in pratica ciô, che Se-
nofonte raccomanda agli Ateniesi, che il
commercio cioè è l’ anima deîlo stato, e
che la ricchezza de’ particolari è îa forza
ed il vero tesoro del principe (2) : e creb-
be non meno la potenza di Alessandria dal-
le rovine di Cartagine, figlia ed emola già
di Tiro; talchè era ella depositaria del cora-
mercio di tutto il mondo allora noto, dell’
oriente per via del mar Rosso e del Nilo,
e per via del Mediterraneo dell’occidente :
e in tale ilorido sîato si mantenne, fmo a
tanto che ne la fe’decadere la scoperta dei

Capo

(ï) Quis cogitavit hoc si/per Tyrum c/uon-
dam coronatam , cujus negotiatores principes,
institores ejus inclyti terrae? Isaia , cap. 23.

(2) Yedi Ateaeo, lib. Y. pag. 200.,
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