Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 17): Lettere Francesi — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-17]

Seite: 348
DOI Seite: 10.11588/diglit.28095#0358
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2^8 S À G G I o

to aveva alla sua virtù, de’ quali l’ invidia
privato F aveano e la tirannia di un solo ?
Maniera di fare ecceilentemente il male ;
nel che non che niuno ü superasse giam-
mai, non l’ agguaglio neppure di gran lun-
ga ; operando sempre per cosr accorti mo-
di, che quanto per la propria ambizione rne-
scea nella repubblica, paresse sempre a ca-
gion dell’ utile comune e a benefizio del
popolo avere intrapreso.

Furono d’ allora in poi gli occhi e le
speranze del popolo rivolte tutte a Gesare,
come a restauratore e capo delle parti Ma-
riane, ed a dichiarato ed aperto protettor
loro. Egli d’ aitra parte niuna occasione
ommetteva, in cui segnalar potesse il suo
zelo contro i Sillani e gii ottimati, e te-
ner vivi gli umori e le speranze della mol-
titudine ; poichè sendo dopo 1’ ediiità sua
uno de’ giudici assistenti al pretore, la cui
provincia era d’inquirire contro i sicarj, ne-
cessario germoglio de’cattivi governi, pre-
se Cesare quindi argomento di citare di-
nanzi a sè, e coine tali condannare tutti
coloro, che nel tempo di Sdla avean mor-
îo, o preso dinari per trucidare i proscrit-
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