Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 17): Lettere Francesi — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-17]

Seite: 357
DOI Seite: 10.11588/diglit.28095#0367
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verità della storia. Ecco quanto di più cer-
to è stato dagl’ indagatori dell’ antichità rac»
colto intorno alle prerogative del pontefice
massimo ; il codice e il ritual del quale
han fatto perire quelle medesime mani,
che distrussero già i suoi templi e i suoi
Dei (1) . La dignità era senza dubbio mas-
sima ; e dovea tanto di autorità fra’ Eoma-
ni conciliare a Cesare, quanto di riso ver-
so Alessandro, posto da molti con esso lui
in parallelo , moveva presso a Greci la
figliuolanza di Giove Ammone.

Varie vicissitudini pati Felezione dell’an-
tico non meno che del moderno romano
pontefice, come quella, che ora fu in rna-
no al collegio, ed ora in arbitrio del po-
polo. Priyollo Silla, come di molte altre
prerogative, cosx pur di questa conferitagli
dianzi per legge da.1 tribuno Domizio ; e
trasferi al collegio del pontefice la elezio-
ne. Cesare il qual vedeva esser la più par-

te

(1) Vedi Jo: Ândreæ Bosii in -prciesatione.
Vedi ancora Jacobi Gutherii : cle T^éteri Jure
Pontificio Urbis Romae . JGb. I. c. 3 in jfine,
ibid.

Z 3
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