Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 17): Lettere Francesi — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-17]

Seite: 362
DOI Seite: 10.11588/diglit.28095#0372
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facsimile
56a S a g g i o

piacere ; intrepido soldato e lascivo cenato-
re, la cui casa era scuola di Marte e ac-
cadeinia di Venere insieme, e il cui insre-
gno era per modo pieghevole, che grave-
mente conversando poteva a’ vecchi piace-
re , e gajamente a’ giovani : cogl’ intrapren-
denti audacia, e cautela co’prudenti dimo-
strava ; a’ buoni diyeniva grato colle virtù
che fingeva, e lo era a’ cattivi co’ vizj di
che faceva professione ; Proteo terribile al-
la repubblica, e pericoloso Aicibiade roma-
no (1).

Erano di fuori sollecitati da Catilina i
veterani soldati, massime quelli, che nella
Sillana licenza avvezzi, i piu opportuni era-

no

(i) Postcjuam dies comitiorum 'venit, et
Catilinae neque petitio, neque insidiae, quas
consuli ( Ciceroni ) in campo secerat, prospe-
re cessere; constituit bellum facere, et extre-
7na omnia experiri ; cjuoniam (juae occulte
tentaverat, aspera foedac/ue evenerant. Sal-
îust. de Bello Catiiin.

Nam uti cujuscsue sbudium ex aetate fla-
grabat, aliis scorta praebere, aliis canes , at-
tjue equos mercari : postremo necjue sumptui,

necjue
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