Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 17): Lettere Francesi — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-17]

Seite: 363
DOI Seite: 10.11588/diglit.28095#0373
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stjl Triumvihato. Sd3
sio a’ rei disegni di perturbare ed innova-
re lo stato. Avean fatto costoro per la pri-
ina volta succeder già ne’ romani eserciti
le lascivie e 1’ amore, la mollezza , îa cru-
deltà e le rapine alla religion del giura-
mento, alla sobrielà, alla continenza ed al-
la durezza de’ militari esercizj ; ed avean
bisogno di confondere e travolgere ogni co-
sa per riparare le loro fortune. Oltre a
questi gli uomini tutti facinorosi, di mala
vita, e degni del supplizio erano chiamati
a stato ed ordine novello di cose. Di den-
tro parecchi di coloro, i quali avean già >
come a lui stesso interyenuto era, sofferto
îa ripulsa dal consolato, senatori, cavalie-

ri,

neque modestiae suae parcere, dum illos ob~
noxios, fidoscjue sibi faceret. Sallust. de Bel-
lo Catilin.

Corpus patiens inediae, algojis, 'vigiliae
supra quam cuique credibile est: animus au-
dax , subdolus , varius, cujuslibet rei simula-
tor ac dissimulator, alieni appetens, sui pro-
fusus, ardens in cupiditatibus; satis eloquen-
tiae, sapientiae parum . Ibid. ïn principio ,
yide Cicer. orat, pro Ccelio, 5. 6„
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