Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 17): Lettere Francesi — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-17]

Seite: 367
DOI Seite: 10.11588/diglit.28095#0377
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s v l TiuumVirato, o6j
Cesare preparato in difesa di Catiîina una
orazione, costui medianti più. efficaci pra>
tiche che le parole non sono, aveala resa
inutile : delitto, che non seppe perdonargli
l’oratore ; come perdonato non gli avrebbe
una matrona, se dopo lungo pregare dispo-
stala in hne a compiacerlo, l’avesse poi la-
sciata in mezzo e piantata (i). Maraviglio-
sa fu certo in questo frangente la fermez-
za di Cicerone, fermezza, che non sosten-
ne dappoi in aître occasioni della vita sua,
privo ch’ e’ fu di stranieri sussidj, e daï
proprio vigore e dalle sue forze unicamen-
te soffolto.

II primo frutto dell’ eloqnaenza di Cicero-

ne

(i) Hoc tempore Catilinam competitorem
nostrum desendere cogitamus . Judices habe-
mus cjuos 'uoluimus summa accusatoris volun-
tate . Spero, sî ahsolutus erit, conjuncbiorem
illum ?iobis fore in ratione petitionis. Ep. 2,
lib. I. ad Attic. Yedi le note dell’ ab, Mon-
gaut.

Catilina pecuniam accepit ( Clodius Ca-
tilinae accusator ) ut turpissime praevaricare-
tur. De Harusp. P\.esp. zo.
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