Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 17): Lettere Francesi — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-17]

Seite: 375
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cusato (1); egli sarebbe inverisimil, dico,
che il medesimo Cesare più cresciuto in
età, magistrato e pontefice massimo, si fos-
se mischiato senza quelle cautele che si
potevano maggiori nella più odiosa congiu-
ra, che si tramasse giammai.

Parmi che l’ interesse di Cesare ambizio-
so era di accondescendere a questa, senza
nè apertamente impedirla, nè promuover-
la ; di entrarvi a guisa di personaggio inu-
to , benchè poi non ozioso. Un tempo tor-
bido conyeniva a Cesare, come converrà
a tutti gli uomini grandi amatori di novi-
tà nello stato , e invasi dall’ ambizione. II
sig. di Montesquieu (2) ha con ragione det-
to, che nelle guerre civili e nelle sedizioni
le persone di merito non ad, altro giuoca-
no mai, che a guadagnare ; poichè in que-.
ste crisi politiche egli avviene siccome nelle
fermentazioni chiiniche, in cui dopo mol-

to

(1) Yecli Svet. in D. Julio, cap. 9; et Cà-
sauboni notam alle parole memi7ierunk hujus
conjurationis . Ibid.

(z) Esprit des loix .

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