Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 17): Lettere Francesi — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-17]

Seite: 378
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678 S A G G Z O

vol raassima di svolger con dolci modi gli
uomini accreditati nella repubblica, più to-
sto che inasprirgli colla severità fuor di
stagione, e nell’universal raoto della città
di risanar piuttosto le parti inferme che di
reciderle (1).

Queste cose ho creduto dover brevemea-
te discorrere , afhne di mostrare quanto
fosse ben fondato ii sospetto, che se la in-
tendesse tacitamente il ponteHce raassimo
coi congiurati . Se il consenso universale
degli storici, se I’ util proprio, ch’ era il
Dio massirao di Cesare, se il dolce parti-
to che propose e fortemente sostenne in
senato, e l’amicizia che fra esso lui e Ca-
tilina passava, non ne fossero bastanti pro-
ve (2); l’ira, che concepx dappoi accusato-
ne da Curio e da Vettio, l’equivoche ra-

gioni

(1) Vedi Middleton ; T. I. pag. 22.6.

(2) Catilina et Antonius, cjuamcjuam omni-
bus maxime i?ifamis eorum mta esset, tamen
multum poterant. Coierajit e?iim ambo, ut Ci-
ceronem consulatu dejicerent, adjutor'ibus usi
firmissimis, M. Crasso et C. Caesare. Ascon,
argum. in Tog. cand.
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