Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 17): Lettere Francesi — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-17]

Seite: 381
DOI Seite: 10.11588/diglit.28095#0391
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1794bd17/0391
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
su l Triumvirato. 58 i
questo raodo di procedere, e questo fatto
per suo ; siccorae dagi’ intendenti si rico-
noscono ad una certa maniera i quadri d’
uno o d’altro pittore.

Spenta la congiura, non furono già spen-
ti i rammarichi, i romori ed i tumulti in
Pioraa. Un grande odio levossi contro Ci-
cerone per lo sommario modo da lui tenu-
to in procedere contro le vite de’ cittadini
romani. Quest’odio fomentavano e nodri-
vano i popolari, per franger vieppiù nella
persona dei consolo l’autorità del senato,
i cui decreti avea quegli posto rigorosa-
mente ad effetto. Metello Nepote cognato
di Pompeo, uno de’ novelli tribuni, impe-
dï Cicerone di render conto al popolo alla
fîne del consolato dell’amministrazion sua,
e gli permise solo di fare il giuratnento so-
lito, dichiarando essere indegno colui, che
condannato aveva cittadini romani senza
udirgli, di essere udito egli stesso dal po-
polo.

Ognun sa il bellissimo giuramento, che
ad alta voce giurb Cicerone, inanimito piut-
tosto che sbigottito dalla opposizion del tri-
buno, di avere esso solo salva dal eccidio

la
loading ...