Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 17): Lettere Francesi — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-17]

Seite: 383
DOI Seite: 10.11588/diglit.28095#0393
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sul Trh'MVirato. 383
cerone, ma ch’erano stati in fatti commos-
si dali’ ambizion sua e da quella di Cesa-
re (i).

Avea questi sempremai favorito Poinpeo
in tutte le cose, che proposte s’erano in fa«
vor suo. Le sue pratiche, non meno che la
famosa orazion di Cicerone, contribuito già
aveano ad ottener la legge Manilia, e a
dare a Pômpeo il carico della guerra Mi-
tridatica ; o sia che volesse Cesare in cotal
inodo gratificare il popolo, di cui Pompeo
era l’idolo, ed aprire la strada, acciocchè
per sè un qualche siinile decreto quando
che fosse si facesse ; o sia che, accumulan-
do tanti onori sopra un solo uomo, cer-
casse di muovergli più agevoîmente e più
presto incontro odio ed invidia e sazietà
della sua persona , secondo ch’ è piaciu-

to

(O Dïon. lib. XXXVII. pag. 55. Plnt. in Ci-
cer. et in Catone .

Caeterum Caecilio Metello tribuno plebis,
turbulentissimas leges adversus collegarum in-
tercessionem ferenti, auctorem propugnatorem-
cjue se pertinacissime praestitit. Svet. in Div„
Julio , cap. i 6.
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