Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 17): Lettere Francesi — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-17]

Seite: 385
DOI Seite: 10.11588/diglit.28095#0395
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s tr l Tr*ïumviRàto. 585
Tant’ è che sostenne Gesare îa legge di
Metello con quel vigore e con quella con-
tenzion di animo, che Pompeo stesso, più
vago di carpire che d’ involare autorità e
potenza, poteva desiderar maggiore. Sbigot-
tito era il senato, pieno il foro di armati,
ogni adito ed ogni yia erano dalla violen-
za occupati, ed ogni rimedio dalle secrete
tramè e dalle pratiche tolto seinbrava. II
solo Catone accompagnato soltanto dall’au*
torità tribunizia osô mostrar la faccia in
tanto pericolo ; e pieno di una ferocità de-
gna di un martire della libertà spirante
della patria, oppose validamente il partito,
non senza che si venisse al menar di ma-
ni ed a zufsa ; e n’ ebbe vittoria intanto,
che furono Metello e Cesare promotori del-
la legge per decreto del senato sospesi del-
le cariche loro (i).

Rifuggissi l’uno al cognato, abbandonau-
do l’ impresa in Pioma per promuoverla for-

\ se

(1) Plut. in Catone .

Do nec ambo adminiskt'citione reipuhlicae
decreto patrum summoverentur. Svet. in Div.
Jul. cap. 16. Dion lib. XXXVII. pag. 55.

To: XVII. B b
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