Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 17): Lettere Francesi — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-17]

Seite: 386
DOI Seite: 10.11588/diglit.28095#0396
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386 S A G G -I o

se con più efsicacia in oriente; e continuo
V altro a far le funzioni di pretore malgra-
do il decreto : finchè veggendo come dad-
dovero intendeasi di mandarlo ad esecuzio-
ne, dato commiato a’littori, e deposte lo
insegne della carica, si rinchiuse nelle sue
case, cedendo piu che alla riverenza della
legge, alla forza con cui si pensava di av»
valorarla (1).

Corse il popolo in folla alle case di lui
inenando gran rumore, ed ofsrendogli l’
opera, le forze sue e la restituzione della
pristina dignità; il che Cesare fortemente
rifiutô (2) non tanto forse per moderazion
d’animo, o per rispetto alcuno verso le

leggC

(1) Ac nihilo minus permanere zn znagi-
stratu-, et jus dicere ausus, ut comperit pa-
ratos, cjui vi ac per anna proliiherent, di~
missis lictorihus , abjectdque praetextâ , do-
mum clam refugit, pro conditione temporum
(juieturus. Svet. in D. Jul. cap. 16.

(2) Multitudinem quorjue hiduo post spon-
te et ultro cozifluentem, operamcjzie sibi in
asserenda dignitate tumultuosius pollicentem
coznpescuit. Id. ibid.
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