Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 17): Lettere Francesi — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-17]

Seite: 387
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SUL TRIUM VIRÀTO. 087

leggi, quanto perchè sapeva come l’ altera-
zioni popolari, eccitate ch’ elle siano, non
si fermano a posta, nè si regolano a mo-
do di chi le suseitô, e che chi si fida in
quelle puô bene levar rumore nella città,
ma non poi posarlo quando gli aggrada (1).
Cesare desiderava bensi il favor del popo-
lo per coinmuover e turbare la città ; ma
volea poi l’ opera delle iegioni per frenar-
la ed ordinarla a voler suo.

Bene adunque operô ritirandosi nelle sue
case ,• perch’ è sempre da prudente a quel-
îe cose, alle quali non puoi resistere, dar
îa via ; siJ^ome fece Scipione, che aperse
îa strada in mezzo dell’ esercito suo agli
elefanti di Annibale in Asfrica, a’quali non
vedeva forza da potersi opporre con buon
efsetto (a) : e meglio ancor fece persisten-
do nel inoderato partito ch’ e’ scelse mal*
grado i popolari inviti, e resistendo saggia-
rnente al dolce solletico di pigliar vendet-
ta quantunque passaggera de’nimici suoi.
L’ arte di cedere a tempo in politica è per

av-

(1) Macchiavelli delle Storie Fiorent. lib. III,

(2) Id. nell’ Arte della Guerra .

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