Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 17): Lettere Francesi — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-17]

Seite: 391
DOI Seite: 10.11588/diglit.28095#0401
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essere autore del supplizio di un uomo elo-
quente, ardito , nobile, capace di ogni at-
tentato, somrnamente caro alla plebe, e
perciô a lui necessario ; o di perdere ïa
propria estimazione, se per lui adoperan-
dosi si dichiarava il miglior amico, o il
mezzano del suo vituperatore ; d’ incorrer
da una parte nell’ odio, o nel dispregio
dall’altra, e nuocere d’ambe le parti som-
mamente agli afsari suoi? Nulla meno ri-
chiedeasi di un giudizio posato e di uno
spirito pronto tutto insieme ( i due compo-
nenti del grand’uomo ) per ricusar, com’
e’ fece, di depor contro Clodio, e ripudia-
re insieme Pompeja, dichiarando a’ giudi-
ci, che la moglie di Cesare doveva essere
esente dalla menoma suspizione.

Taie fu il famoso spediente trovato in
si fastidiosa congiuntura da Cesare, ben
difserente in ogni cosa dal figlio suo Au-
gusto, il cui maggior merito per avventu-
ra fu di aver fatto combattere Agrippa,
governar Mecenate, e cantare Orazio e Yir-
gilio. Credendosi Augusto vituperato dagli
scandali e dalle infamie di Giulia sua fi-
gliuola, ne lesse le lettere che ne facean
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