Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 17): Lettere Francesi — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-17]

Seite: 393
DOI Seite: 10.11588/diglit.28095#0403
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sul Trxumvihato. ûg3
steso l’ impero romano fino ali’ Oceano, ri-
torno a Pioma, e cadde appunto nel tem-
po dell’elezione de’consoli. Due erano gli
obbietti di Cesare, di doinandare il con-
solato, da cui non più P età l’escludeva,
e di ottenere insieme il trionfo, che meri-
tato dianzi aveano le azioni sue. Un osta-
colo quasi insormontabile si opponeva a’
disegni suoi ; poicbè gli conveniva secon-
do le leggi come petitor del consolato es*
sere in Pioma, e coine del trionfo starne
fuori. Fece egîi briga cogli amîci suoi af-
Rne di ottenere una dispensa, che gli per-
mettesse di sollecitare il consolato assente.
I suoi nemîci si opposero in senato, e priri-
cipalmerite Catone, il cjuale abusando del-
la permissione che aveasi di ciarlare in un
iuogo, dove le parole avrîan dovuto esse-
re dettate e numerate dall’ araor della pa-
tria, non prima cessè, che, venuta la not-
te, si dovette licenziare il senato. Niente
dunque si fece in quella sessione : e veg-
gendo Cesare che si traevano le cose ia
lunghezza, il più grande nemico degli af-
fari, ruppe ad un tratto la incomînciata
tela per ordxr P altra ; rinunzio all’ abba->

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