Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 17): Lettere Francesi — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-17]

Seite: 395
DOI Seite: 10.11588/diglit.28095#0405
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sttl ThiumVirato. 3q 5
almeno di opposte. II matematico vuol so-
vente geometrizzare, e far versi ; il parla-
mentario giudicare alla camera, ed esser
bello spirito a cena; il principe vuol esser
soldato e culto, Trace insieme ed Atenie-
se. Se ad alcuni per singolar ventura è
avvenuto d’esser più cose, o d’ottener più
fini alla volta; 1’ esempio non sarà che peri-
coloso per le anime deboli, e di niun pe-
so per le forti . Sarà sempre stato efsetto
della prudenza di Cesare l’aver prontamen-
te scelto de’ due partiti 1’ uno, ed antepo-
sto ad un tratto il consolo di Roma al
trionfator del Portogallo. Che se paresse
ad alcuni aver fatto Cesare quelîo, che
avrebbe ogni altro fatto in simili circostan-
ze, e volesse quindi trarre argomento di
scemar la sua gloria ; converrà dire esser
questo un semplice tratto in politica, tan-
to più disficile pero, quanto in apparenza
naturale ed agevole, sirnile a que’tratti in.
poesia, de’quali ii più hno critico dice :
Che ognun confîdi pur di far lo stessoj
Ma sudi molto, e s’affatichx iu vano
Chi lo stesso intraprende (1).

Ma

(x) Orazio de A'rte Poetica.
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