Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 17): Lettere Francesi — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-17]

Seite: 396
DOI Seite: 10.11588/diglit.28095#0406
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Ma eccone alcuni di quelii, se pur trat-
ti si possono nominare, per cui maggior
combinazione, maggiori talenti ed ingegno
maggiore senza dubbio richiedonsi; di que-
gli infine, che al secondo o ai sesto deli’
Eneide somiglianti, non ponno non essere
di una mente alle aitre di gran lunga su-
periore da ognuno riputati.

Era Roma al tempo deil’ ingresso di Ce-
sare diyisa in più. parti, per le quali non
più la gelosia degli ordini vicendevoimen-
te vegliava, come altra volta, alia salute
della repubblica, ma le animosità delle per-
sone combatteano insieme per la distruzio-
ne della libertà. Catone, uomo austero,
ardente, di uno zelo egualmente inconside-
rato cbe intempestivo, cappuccino che pre-
dicava la disciplina e ii cilicio a’prelati di
corte, era il capo, si puô dir, de’buoni,
o almeno di coloro, la cui debolezza si te-
neva ofsesa dalla potenza de’grandi. Era-
no costoro naturalmente nemici di chiun-
que si distingueva neila repubblica, e il
loro interesse era di conservare fra’ cittadi-
ni un’ egualità, in cui non poteano non
guadagnare, tentando di far discendere al-

trui,
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