Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 17): Lettere Francesi — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-17]

Seite: 398
DOI Seite: 10.11588/diglit.28095#0408
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possente per le ricchezze sue e per l’ am*
niinistrazione delle rendite del pubblico ,
che gli eran locate.

Tale era il turbulento stato della città,
allorquando Gesare intraprese di cangiar to~
talmente Ia faccia della repubblica, di cui
voleva esser capo. Convenivagli opporre un
forte partito a coloro, che guidati da Ca-
tone non gridavano che patria e libertà,
nomi cari sempre al popolo, se non sem-
pre felici per gli stati, funesti il più so-
vente al tiranno ; e conveniagli d’ altra par-
te fare a questo partito condizioni tali, che
îrovasse o trovarvi credesse il suo conto
ad inualzarlo al consolato . A tal iine in-
traprese Cesare di metter pace fra Crasso
e Pompeo, e di associarseli ambedue ad
un potere, che divider dovea fra loro l’au-
torità del nome romano. A Crasso mostra-
va, sè console, il primo grado nella repub-
blica, a cui non sarebbe mai salito da sè
solo (1) ; e a Pompeo proponeva la restitu-

zione

vexaC, necjue iis a senatu responsum darî
patitur. Epist. 18, lib. I. ad Attic.

(1) Egli pare dalla 3 lettera del II. lib. ad,

Attico
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