Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 17): Lettere Francesi — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-17]

Seite: 399
DOI Seite: 10.11588/diglit.28095#0409
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zione dell’autorità sua in Roma, ia con-
ferma la più solenne degli atti suoi, e la
più dolce yendetta contro i suoi nemici.
L’ opera di Cesare, benchè tendesse alla
total sovversione della repubblica, era in
apparenza umanissima, e di buon cittadi-

no

Attic. cîie Cesare ponesse l’ accordo tra Cras-
so e Pompeo, ottenuto ch’ egli ebbe il conso-
lato . La data della lettera è certa per queste
parole : J^enio nunc ad mensem jdnuarium ,
et ad ô'rro~ounv nostram, etc. Ora in questa Iet-
tera è detto : nam suit apud me Cornelius,
hunc dico Balbwn Caesaris familiarem : is
afsinnabat illum omnibus in rebus meo et
Pompeii consilio usurum, daturumcjue ope-
ram, ut cum Pompejo Crassum conjungeret.
A quest’ autorità di molto maggior peso che
qualunque altra si potrebbe, cred’ io, rispon-
dere, senza voler troppo rassmare , che il trat-
tato fra Grasso e Pompeo era tenuto il più
ch’ era possibile secreto, come dice espressa-
mente Dione , lib. ^XXYII. in hne . ùi 'râro
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ixùvoi Tpowyxyov, tori tKhç-ov ôrrov rsi ernvapotnctv
crrpôùv ixTTO'/.pusecptvoi • e che Cesare per meglio
celarlo a Cicerone, che ne poteva prendere

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