Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 17): Lettere Francesi — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-17]

Seite: 403
DOI Seite: 10.11588/diglit.28095#0413
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sul Triumvirato. 4oS
zo (1): e ognun. sa in iîne come fosse elet-
to Bibulo, non avendo egli armora abba-
stanza imparato nels edilità quanto terribil
oollega fosse Cesare nelle inagistrature.

Fatto consolo, varj erano gli oggetti di
Cesare, più vicini gli uni, e gli altri più
rimoti : escluder Bibulo sostenuto dal sena-
to e da Catone dalie funzioni e dall’ auto-
rità della carica ; propor leggi grate al po-
polo, e fare alleanze co’ re stranieri ; forti-
ficarsi al di dentro e al di fuori ; deprime-
re il senato, e rompere la concordia, che
fra questo ordine e quello de’cavalieri era
stata da Cicerone consolidata ; allontanar le
persone al triumvirato nemiche ; rigettar
quanto poteavi esser d’ odioso su Crasso e
Pompeo ; assicurarsi di Pompeo ; ottenere
una provincia ed un esercito ; e nominar-
si, per cosi dire, esso stesso i successori
suoi per la futura sua tranquillità nella sua
assenza da Roma.

(duesto

(1) Qjia cogniùa re, optimates.au-

ctores Bibulo suerunt tantumdem pollicendi :
ac plericjue pecunias contulerunt, ne Cato-
ne quidem abnuente eam largitionem e repu-
blica sieri. Svet. în D. Jul.

C c 2,
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