Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 17): Lettere Francesi — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-17]

Seite: 405
DOI Seite: 10.11588/diglit.28095#0415
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5 T) I ÏJUTJMVIRATO, 4° 5

loro, fanno scritture e protestazioni, che
non men dimostrano i dirilti, che l’impo-
îenza loro.

I decreti, che propose in favor del po-
polo, convenienti, come dice Plutarco (î),
anzichè ad un consolo, ad tm audacissimo
îribuno, furono la rinoveilazione deiia leg-
ge agraria, fonte funesto di tanti conflitti
fra il senato e la plebe, e deiia prima ef-
fusione del civil sangue in Pioma ; scala pe-
ricolosa ali’ elevazione degli ambiziosi, ma
resa, quanto il potè la prudenza, da Ce-
sare ferrna e sicura.

I Gracchi primi autori di questa legge,
volendo sturbare i ricchi possessori daile
lor terre, s’ inimicarono quanto aveavi di
più considerabile in Roma. Cesare dividerr-
do al popolo l’agro Campano e lo Stellate,
ch’eran del patrimonio pubblico, non of-
fendeva che il corpo ideale delia repubbli-
ca, senza inimicarsi particolare alcuno, e
facendosi anzi ventimila creature con tre
iigliuoli per lo meno ciascuna, fra i quaii
questi terreni doveano essere divisi.

Egli

(i) Plut. in Cæsare,

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