Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 17): Lettere Francesi — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-17]

Seite: 407
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Sül Triumvirato. 4°7
Bibulo nella curia, esortandolo alla concor^
dia, affine che non ricevesse alcun danno
la repubblica dalla dissension de’consoli (i)j
e recito inoltre al senato la legge, doman-
dô l’ avviso di ciascun senatore, solenne-
mente protestando non voler far nulla sen-
za il parer loro, ed esser pronto a farvi
qualuncpae mutazione credessero al ben pub-
blico conveniente (2). Niuno de’senatori
opponendasi, alcuni perchè erano del se-
creto, e gli altri perchè vedeano qual rui-
na si tiravano addosso (3); il solo Catone
cominciô a strepitare che, sebben non tro-
vasse che riprender particolarmente nella
legge, non conveniva perô far novità alcu-
na nello stato presente delle cose (4) • L’
altercazione si riscaldô a segno, che Cato-
ne fu dal consolo condannato alla prigio-

ne >

(1) Appian. de Bell. Civi lib. II.

(,2} Dione, lib. XXXYIII. sul principio.

(3) Nam aut sortiter resistenduni est legî
agrariae, in quo est quaedam dimicatio, sed
plena laudis ; aut cptiescendum . Ad Atticiun,
lib, II. e p. i3i

(4) Dione , ibid.

Cc 4
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