Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 17): Lettere Francesi — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-17]

Seite: 409
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SUL Triümvikato. 4°9
divenire il collega di Balbo ; sfacciata Au*
gusta, che smontava dal sacro talamo delF
imperadore per imbrattarsi ne’ lupanari di

Pioma.

Se porto Cesare al senato un colpo mi-
cidiaie col braccio di Crasso e di Pompeo
stesso, che ne avrebbe dovuto essere il di-
fensore ; non meno a sè rivolse colla leg-
ge agraria i voti della inoltitudine, senza
^che i colleghi suoi avessero una considera-
bil parte nel favor dei popolo, che riguar-
do in questo asfare il console corne solo
autore e fonte della felicità sua. Tale fu
la condotta di Cesare, di rendere altrui
del male autori, e di non voler niuno par-
tecipe dei bene.

Fece riconoscere Ariovisto (i) re , ed
amico del popolo romano, procurandosi già
un alieato in un paese, dove pensava sta-
bilire il teatro de' suoi trionfi : e poco sol-
lecito delia genealogia di Tolomeo rivoca-
ta in dubbio da molti, io fece infîne rico-
noscere esso pure amico del popolo rorna-
no, o per avere un re cliente in una par-



(1) Cæsar de Bello Gallico, lib. X.
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