Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 17): Lettere Francesi — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-17]

Seite: 410
DOI Seite: 10.11588/diglit.28095#0420
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te di mondo di tanta importanza, come l’
Egitto si era, o per trar da esso immense
somme di danaro, di maggior importanza
in qualunque parte di mondo per elevarsi
al grado supremo.

Giaceva intanto 1’ ordine senatorio privo
di autorità e di onore ; e quello de’cava-
lieri, da questo già aiienato per le perse-
cuzioni e la durezza di Catone, si aggiunse
a Cesare, il quale rimise a’pubblicani prin-
cipali di quest’ ordine" la terza parte della
locazione delle rendite del pubblico (1) :
dimanda ingiusta in fatti, ma necessaria ad
accordarsi per la iniquità de’ tempi, che
più. non pativano l’antica severità ed il
somrno rigor delle leggi. Vi accondiscen-
deva Cicerone avvedüto politico (2), sacri-

hcando

(1) Publicanos remissionem -petentes tertia
mercedum parte relevavit ; ac ne in locatio-
?ie novorum vectigalium immoderatius licere-
tur, propalam monuit. Svet. in Div. Julio .
Dion. lib. XXXVIII.

(2) Quid verius , cjuam i?t judicium veni-
Te, cjui ob rem judicandam pecuniam acce-
perit ? Ce?isuit hoc Cato ; asse?isit se?iatus.

Eaui-
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