Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 17): Lettere Francesi — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-17]

Seite: 413
DOI Seite: 10.11588/diglit.28095#0423
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'SUL Triumviîiato. 4l3
po, ia cui non si giurava per un momen-
to di piacere Ia schiavitù e la miseria di
tutta la vita avvenire ; e tale più che per
altri., doveva essere per Pompeo, uorno
naturalmente moglieroso. In cotal modo
Cesare yituperatore altra volta del Magno,
fessi da lui salutare col venerabil nome di
padre. Salutô egli stesso col medesimo no-
me per la ragione stessa Lucio Pisone, che
insieme con Aulo Gabinio familiar suo a-
vea fatto designar console per l'anno ven-
turo, vociferando Catone, che si vende-
vano gl’ imperj coi lenocinio de' matrimo-
nj (i).

Non era solo Catone a vanamente gri-
dare coritro Piniquità de’ tempi. Cicerone,
che non avea preso per altro partito aicu-
no nella legge agraria e ne’ primi conflitti
di questo consolato, venne in un subito
dal ritiro delle deliziose sue ville, dove se-
cretamente scriveva gli aneddoti di questi
tempi, a versare in mezzo a Pioma con
tutta I eloquenza sua quel fiele, ch’ aveva
soio fino aliora stillato nelle lettere all’ami-

co

(1) Appian. de Bell. Civ. lib. II.
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