Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 17): Lettere Francesi — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-17]

Seite: 415
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SïïL Tkiumyirato. 4lS
detti il provocavano, altrettanto doveasi es-
so guardare dal somigliar loro, e dal di*
scendere ad una sorta di pugna cotanto in*
degua di sè (ij- Tranquilîo nella sua col-
lera, come un perito giocatore di scacchi ?
che non toccando nè la regina nè le roc-
che muove una pedina che deve in due
mosse dare scaccomatto al nemico ; non
servissi nè della sua eloquenza nè dell’ au-
torità sua consolare contro l’avversario suo,
ma fece solamente, ajutandolo a cio Pom-
peo (a), aggregar Clodio fra’plebei, che da
gran ternpo il sollicitava, per farne un tri-
buno, e suscitare a Cicerone il maggior
üagello che dovesse mai temere.

Bisognerebbe non aver mai veduto rag-
gio alcuno di quel luminoso secolo, per
non sapere le gravi inimicizie ch’ erano fra
Clodio e Cicerone, le persecuzioni in giu-
dizio del zelante oratore eontro il sacrile-
go cicisbeo, le mordaci altercazioni che
insieme aveano, ed i pungenti motti co’
quali si laceravan di conlinuo, e che dal

foro

(1) Dion. lib. XXXVIII.

(2) Id. ibid.
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