Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 17): Lettere Francesi — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-17]

Seite: 422
DOI Seite: 10.11588/diglit.28095#0432
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le altre di raolte cose abbonda, niuna pe-
rô si trova di tutto bisognosa e mancante.
Se soraministra una la seta, l’ordisce l’al-
tra e la lavora ; se una contrada ha l’ oro
dell’Indie, lo distribuisce all’altre per ave-
re in cambio di che vestirsi e di che an-
darlo a eercare. Cercano alcune fra le roc»
cie e le rupi il ferro, fra i deserti 1’ altre
ïe radici e gli arbusti, o le preziose pelli
degli animali ; e cambian tutto ciô o coll’
oro delle più ricclie, o co’Iavori delle più
industriose. Tanto è lontano, che abbiavi
ora in un paese troppo d’uomini, onde il
bisogno ne nasca di cercar nuove stanze,
che anzi non havvene in alcuno abbastanza
per coltivar 1’ arti e lavorare la terra.

Gli Svizzeri sarebbono i soli popoli og-
gidi, che potrebbero essere tentati a fare
una trasmigrazione : e questo è per avven-
tura il solo paese, in cui la dovizia dei
popolo sia la povertà della nazione. 11 suo-
lo ingrato che hanno a coltivare, la poca
quantità di manifatture che aver ponno fra
loro, dovria far cercar nuove sedi a molti
fra essi, come fa a’ Savojardi, se non aves-
sero i servigj stranieri che danno impiego

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