Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 17): Lettere Francesi — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-17]

Seite: 439
DOI Seite: 10.11588/diglit.28095#0449
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1794bd17/0449
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
S U L TmüM VIRÀTO. 4S9
ra decidevano ; cosi aveano i Gerràani le
sorti dalle lor donne gittate, clie de’ con-
sigli e del destino loro arbitre s’ eran fat-
te. Se si volesse por mente alle ridicole
superstizioni, ed a’ popoîari errori, niuna
nazione per avventura avrebbe sopra le al-
tre vantaggio, e tutte sarebbono a un di
presso egualmente barbare o culte . II po-
poio è popolo a Londra e a Parigi, quan-
to essere il possa a Siam o sulla costa di
Goromandel. Se nell’oriente si spaventano
ancora. dell’ eclissi ; ho udito gridar per Ie
strade di Londra, ed annunziare l’apparizio»
ne di una eometa, come un avviso man-
dato dal cielo alla durezza de’ peccatori.
L’ Italia e Ia Grecia non si nutrivan meno
della superstizione, che pare essere il più
natural cibo della mente utnana, che la
Germania e l’ ultimo Settentrione. La niag*
gior disserenza che tra le nazionï siavi, so*
no certi uomini che fra esse sorgono al re-
sto infmilamente superiori, che> come le
elevate e superbe torri e i grandi edifîzj
in una città, segnano, per cosi dire, la
eminenza di una nazioue sopra deîie altre.
Newtcn in Inghilterra, nulla curando la
E e 4 opi-
loading ...