Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 17): Lettere Francesi — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-17]

Seite: 441
DOI Seite: 10.11588/diglit.28095#0451
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sïl Tritjmvirato. 441
tarj stessi; i quali o saria duopo a tal esfet-
to tradurre, o converria guastare, chi voles-
se stenderli ed ornarli ; siccome si guaste-
rebbe la Venere de’ Medici a volerla in
qualunque piu magnihco inodo vestire (1).
Senza che ia parte militare della vita di
questo grand’uoino doraanderebbe un libro
essa sola per sè, chi sviluppar volesse que-
gli artifizj e que’ precetti , che ne’ Gora-
rnentarj suoi scorgeano il famoso duca di
Parma, il Montecuccoli e il principe Eu-
genio, i quali questo aureo libro corae ii
codice militare riguardavano. Mio proposi-
to è il dichiarar piuttosto, percbè Cesare

una tale azione inilitare intraprendesse, che /

come la eseguisse ; le mire rimote ch’ egli t

P°; *

(1) Tum Brutus : Qrationes cjuidejn, ejus,

etc. atcjuo etiam Commentai'ios cjuosdanz scri-
-psit rerum suarum . Valde cjuidem, incjuarn ,
prohandos ; nudi enim sunt, rectî, ei venu-
sti, omni ornatu orationis tancjuam veste de-
iracta ; sed dum voluit, alios habere para-
ta, unde sumerent cjui vellent scrihere hista-
riam; ineptis gratum fortasse fecit, cjui vo-
lunt illarn calamistris inursre , sanos cjuidem
homines a scrihendo deterruit. Cic. in Bruto.
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