Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 17): Lettere Francesi — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-17]

Seite: 448
DOI Seite: 10.11588/diglit.28095#0458
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1794bd17/0458
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
448 S A G O I O

che tempo prima accaduto era a’ Romani
nella prima giornata navale, a cui venne-
ro co’ Cartaginesi riputati gl’ Inglesi di quel
tempo ; la qual cosa certamente non av-
verrebbe a’giorni nostri. La scienza nauti-
ca degli antichi era poca cosa alla nostra
comparata, avendo Ia bussola rnolto più
considerabili cangiamenti introdotto nella
navigazione, che non ha fatto per avveu-
tura la polvere nella guerra, e la stampe-
ria nella letteratura ; per la qual cosa il
vantaggio tratto dalla scxenza non era in
quei tempi cosx considerabile, come lo sa-
rebbe ora, se una nazione mediterranea
volesse cimentarsi sul mare contro una ma-
rittima. Benchè gli antichi avessero sulle
loro navi torri e macchine, che tenevaxi
luogo della nostra artiglieria, ncm usavau
pero battersi da lontano, come fassi °g§*'
di, nelle giornate navali; nel che la lestez-
za del vascello, I’esperienza de’mariuaj, e
la scienza del capitano sono di un gxand
uso. Avean costuine, come fanno i corsa-
ri, di venire al bordo, nel che il nuinero
e la risoluzion de’soldati dà la vittoria,
corae nelle giornate su lerra. Non è adun-

que
loading ...