Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 17): Lettere Francesi — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-17]

Seite: 463
DOI Seite: 10.11588/diglit.28095#0473
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s tr L TrïTJMVIRÂTO. Zj.65

D1 tutte le nazioni desôritteci dagli an-
tichi, e che fanno ora figura nel mondo,
gl’ Inglesi forse hanno cangiato più di qual-
sivoglia altra. Questa nazione ch’ empie ora
1’ Qceano e ogni mare delle sue navi, e
che amministra una gran parte del corn-
mercio di Europa, non sapeva altre volte
che si fusse navigazione, e non avea nep-
pure di che trasportar fuori deil’ isola lo
stagno, che i forastieri da remotissime con-
trade vi veniano a cercare : e coloro che
in un altro mondo con una poderosa ilot-
ta prendono ora Cartagena, erano somma-
mente atterriti dali’ armata navale di Cesa-
re (1). Negligevano altre volte 1’ agricoltu-

ra,

enim aditus insulae esse munitos mirificîs mo~
libus. Etiam illud jam cognitum est, necjue a,r~
gejiti scripulum esse ullum vn illa insula, ne~
que ullam spe?n praedae ?iisi ex mancipiis, ex
quibus nulios te p?ito literis aut musicis eru -
clitos expectare . Cic. lib. IV. ep. 6. ad Attic.
ragguagliandolo delle noveiie che avea ricevuto
da Quinto suo fratello, ch’ era con Gesare .

(i) Ouod ubi Caesar animadveçtit, naves
longas, cjuarum et species erat barbaris inu~

sita~
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