Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 17): Lettere Francesi — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-17]

Seite: 465
DOI Seite: 10.11588/diglit.28095#0475
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1794bd17/0475
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
S U L Trtumvjràto.
poi Hno alla Scozia. Più ritrosi furono agl’
imperadori romani, che non si dimostraro*
no dipoi a’PonteHci, de’quali divennero
in certo inodo feudo e provincia ; Hnchè
mutata religione, e perfezionata la politica
costituzione ]oro, sono ora egualmente di-
yisi dal mondo xnorale deile altre nazioni,
che lo fossero anticamente dai Hsico de’
Piomani.

Sventurato fu per le armi di Cesare il
verno che segui l’impresa deiia Britannia.
Era egli stato obbiigato contro il suo co-
stume a disperdere le legioni qua e là ne’
quartieri a cagione della carestia di grano,
che patito aveano le Gallie l’estate antece-
dente (î). Una ne pose ne’Nervj, cui co-
mandava Q. Gicerone fratelio deii’ oratore ;
un’altra di novella leva con cinque coorti,
a cui preposti erano Q. Titurio Sabmo e
L. Arunculejo Cotta, svernava fra gli Ebu-
roni, popoli di origine tedeschi, che abi-
tavano per la maggior parte tra la Mosa e
il Reno (2), ed abbraccîavano una parte

del

(1) De Bello Gallico, lib. V. cap. 12.

(2) Ibid.

To: XVII. G g
loading ...