Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 17): Lettere Francesi — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-17]

Seite: 471
DOI Seite: 10.11588/diglit.28095#0481
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1794bd17/0481
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
S Ü L TlUÜMVIIiiTO. 4? i
vtsando, oiide venisse in. dispregio a’nemi-
ci, allettôgli a combattere in quel luogo
che più volea, e con poea fatica li ruppe
e vinse (i); tanto conviensi in questa com-
media della vita variare secondo le diffe-
renti scene sembiante e maschera, se vuoi
l’ applauso infine degli spettatori.

JNon ostante questa vittoria, non ristava
Induciomaro di sar pratiche contro i Pio-
mani, di richiamare i Germani di qua dal
Pieno, e di sollecitare le città delle Gal-
lie, che altro non domandavano clie un
oapo. Tanto fu in quest’ inverno il moto
delle Gallie, malgrado le minaccie, P esor-
tazioni, l’ esercito e la vittoria di Cesare *
che toltine i Piemi e gli Edui, tutte le al-
tre città se gli erano ribellate contro (2).
Non passô Cesare quest’ anno in Italia se-
condo il suo costurae, raa si tenne con tre
legioni a Samarobrina (Amiens), dove con-
vocô la dieta delle Gallie (3) , nel tem-
po che tutti i malcontenti si rifuggivano a

In-

(1) De Bello Gallico, lib, V, cap. 17°

(2) Ibid. cap. zi.

(3) Ibid.

Gg 4
loading ...