Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 17): Lettere Francesi — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-17]

Seite: 477
DOI Seite: 10.11588/diglit.28095#0487
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s u l Triumvirato. 477
se egli stesso daila parte della Schelda in
traccia d’Ambiorico (i).

Ascosi i nemici fra le paludi e le bo-
scaglie , non trovô Cesare miglior modo
per indi snidarli, ed averli in mano salvo
Fesercito, che di pubblicare un bando per
le città d’intorno, per cui dava gli Eburo-
ni e le cose loro in preda a chiunque tor-
resse loro addosso (2). Quello effetto che
aspettavasi produsse questo espedienle, se
non che fu per costar caro a’Romani.

I Sicambri allettati dalla preda passaro-
no il Reno ; e risaputo come Q. Cicerone
guardava le bagaglie con una sola legione,
gli corsero addosso mossi da speranza di
preda maggiore. Sarebbe stato due volte
quel luogo satale a’ Romani senza la singo-
lar virtù de' soldati, e ciù per le trasgres-
sioni della militar disciplina. La priina vol-
ta Sabino prese a disloggiare senza il co-
mando dell’imperadore, e questa volta Ci-
cerone sguerni il campo, mandando fuori
al foraggio alcune coorti contro l’ ordine

es-

(1) De Bello Gallico, lib. "VI, cap. 3,

(2) Ibid. cap, 9. A
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