Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 17): Lettere Francesi — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-17]

Seite: 478
DOI Seite: 10.11588/diglit.28095#0488
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4r/8 S A G G I O

espresso di Cesare, che avea promesso di
essere di ritorno il settimo giorrxo, il che
pontualmente tenne, e non credette Cice-
rone (1).

Dato d’ogni intorno il guasto al paese in
quel più hero modo, che provô dappoi in
quest’ultimi tempi un altro non molto lon-
tano sulle rive del Pveno, fini felicemente
Cesare questa guerra, senza per altro .pote-
re aver nelle mani Ainbiorico, ch’ebbe per
salvarsi tutta la destrezza del famoso Car-
touche; se pure un miserabil principe de-
gli Eburoni dee compararsi col ragguarde-
vole e formidabil capo di una numerosa
schiera di ladri.

Composti anco per questa volta i moti
delle Gallie, rimeno l’ esercito a Beims,
dove convocô la dieta generale delîe Gaî-
lie; e fece morire Accone capo della lega
de’Senoni e de’ Carnuti, persuaso essendo
che gli uomini grandi o non s' hanno a
îoccare, o toechi a spegnere, e che i pic-
cioli castighi t’ inducono in pericoîo e in
dispregio, i grandi ti pongono in sicuro e

in

(1) Dô Bello Gallico, lib» YI. cap. 10,
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